Con il Bonus formazione 4.0 parte la nuova fase del piano governativo per Industria 4.0

È stato firmato dai Ministri Carlo Calenda, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti il decreto interministeriale che dà attuazione al credito di imposta sulle spese di formazione 4.0

La legge di stabilità 2018 ha introdotto uno strumento dedicato alla formazione, per supportare l’acquisizione di competenze sulle tecnologie 4.0 da parte dei lavoratori dipendenti di imprese italiane.

La formazione era la grande assente nella prima fase di incentivazione dei piani di innovazione digitale delle imprese elaborati secondo i paradigmi della quarta rivoluzione industriale. Adesso si apre una importante e, per certi versi, decisiva fase dell’attuazione dei programmi di investimento che deve condurre le imprese a trarre il massimo giovamento dall’introduzione delle nuove tecnologie digitali, esplorando e rendendo realmente produttive tutte le interconnessioni possibili a monte e a valle della filiera di riferimento.

Cos’è il Bonus Formazione 4.0

Il Bonus Formazione 4.0 garantisce un credito di imposta del 40% per le spese in attività di formazione sostenute a partire dal 2018, nel limite massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.

Il Bonus Formazione 4.0 è aperto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato (minimi, forfettari, semplificati o ordinari), che effettuano spese nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Ambiti di Applicazione

Sono ammissibili al Bonus Formazione 4.0 le attività di formazione svolte per l’acquisizione delle conoscenze relative alle tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 quali:

  • Big Data e Analisi dei Dati;
  • Cyber Security;
  • Sistemi Cyber Fisici;
  • Cloud & Fog Computing;
  • Prototipazione Rapida;
  • Sistemi di Visualizzazione e Realtà aumentata;
  • Robotica avanzata e Collaborativa;
  • Interfaccia uomo-macchina;
  • Internet delle Cose e delle macchine;
  • Manifattura Additiva;
  • Integrazione digitale dei processi aziendali.

Queste tecnologie possono essere applicate nei tre ambiti Vendita e MarketingInformativa e Tecniche e Tecnologie di produzione.

La dichiarazione di Carlo Calenda

“Con l’operatività del credito di imposta Formazione 4.0, l’approvazione oggi in CdM della governance del fondo per il capitale immateriale e la selezione definitiva dei competence center che si concluderà a giorni, il piano impresa 4.0 completa il pilastro delle competenze dopo quello del supporto agli investimenti tecnologici. Un lavoro di due anni che ha visto la collaborazione del Governo con associazioni d’impresa, sindacati, università e che fa del piano italiano il più consistente e articolato in Europa”.

Fonte: MISE

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