Intelligenza artificiale: finalmente – è proprio il caso di dirlo – anche l’Italia ha deciso di dotarsi di una strategia nazionale

Lo sviluppo dell’economia è ormai data-driven: vince chi può gestire al meglio le grandi quantità di dati generati ogni giorno da macchine, attrezzature e dispositivi digitali di ogni genere. Si tratta dei cosiddetti big data. L’intelligenza artificiale ci serve proprio ad analizzare e gestire in modo ottimale questa enorme mole di dati estraendo solo le informazioni che ci servono e che producono valore.

L’intelligenza artificiale ha dunque un ruolo centrale nello sviluppo della società del futuro, ci aiuterà a migliorare le nostre vite e il nostro lavoro nelle imprese.

Anche per l’Italia, quindi, come altri grandi paesi del mondo occidentale è fondamentale conoscere, approfondire e affrontare il tema dell’Intelligenza artificiale (IA), nonché aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alla stessa.

Va detto, tuttavia, che per poter effettivamente competere con i grandi paesi protagonisti dell’IA, come Stati Uniti e Cina, la strada è molto lunga e richiede una massa critica che solo l’Europa, se avesse una visione comune ed organica delle tecnologie IA, potrebbe esprimere.

Il MISE cerca 30 esperti

A tal scopo il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sull’intelligenza artificiale”.

Conformemente a quanto espresso nella Dichiarazione ministeriale G20 di Salta, cui l’Italia ha partecipato, e prendendo le mosse dall’approccio coordinato proposto dall’Unione europea, il MISE intende avvalersi di un Gruppo di esperti per l’elaborazione della Strategia Nazionale IA, con lo scopo di elaborare policy e strumenti sui diversi temi connessi allo sviluppo e all’adozione di sistemi di IA, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi:

  • migliorare il coordinamento e il rafforzamento della ricerca di base nel campo dell’IA;
  • favorire gli investimenti pubblici e privati in IA facendo leva anche sui fondi comunitari dedicati;
  • attrarre talenti e idee imprenditoriali nel campo dell’IA;
  • favorire lo sviluppo della data-economy prestando una particolare attenzione al tema della circolazione e della valorizzazione dei dati non personali adottando i migliori standard di interoperabilità e cybersicurezza;
  • rivedere organicamente la normativa applicabile con particolare riferimento ai profili di sicurezza e responsabilità in relazione ai prodotti/servizi fondati su IA;
  • lavorare ad analisi e valutazione di impatto socio-economico dello sviluppo e dell’adozione generalizzata di sistemi basati sull’IA, corredata da un’elaborazione degli strumenti di attenuazione delle criticità riscontrate.

Per assicurare un approccio organico e trasversale al tema della IA, il Gruppo, presieduto dal Ministro o suo delegato, sarà composto da:

  • 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito IA;
  • 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, del mondo accademico o think-tank;
  • 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.
  • Rappresentanti MISE.

Per assicurare trasparenza e poter beneficiare della massima condivisione e del contributo dell’intera comunità di interesse, la Strategia Nazionale IA, una volta elaborata, sarà poi sottoposta a consultazione pubblica.

I soggetti interessati a presentare la propria candidatura possono consultare l’Avviso per la manifestazione di interesse e il format per la presentazione della domanda, che andrà inviata entro il 14 ottobre 2018.

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