Da oggi 29 agosto è attiva l’immissione in Rete SNAM del biometano prodotto nel primo impianto del Centro-Sud Italia

Il biometano avanzato prodotto nell’impianto di Rende (CS) di Calabra Maceri e Servizi, azienda leader nella gestione integrata dei rifiuti nel meridione d’Italia, viene immesso da oggi nella rete Snam. Verrà utilizzato per autotrazione.

Si tratta di un grande successo per l’azienda che ha realizzato l’importante investimento, ma anche per il costruttore Biogas Engineering, società vicentina, che, a seguito di un progetto di ricerca e sviluppo sperimentale condotto negli ultimi 18 mesi e finanziato dallo Stato (della pratica si è occupata la nostra Agenzia di Sviluppo), ha realizzato il primo impianto in Italia di produzione di biometano con Tecnologia Dry con sostanza secca del 30% e trattamento in termofilia a 55 gradi.

La Tecnologia Dry

La messa a punto di questa tecnologia e la personalizzazione sull’impianto di Rende ha consentito di realizzare un impianto con caratteristiche altamente innovative. Si va dalla tecnologia studiata per il pretrattamento della Forsu, che consente l’assenza totale di plastiche nel digestato, all’alimentazione con pistoni idraulici a bassa manutenzione, alla particolare geometria del digestore orizzontale in calcestruzzo, a manutenzione zero e consumi ridotti, all’impiego di particolari gasometri, all’abbattimento dell’acido solfidrico per via biologica con iniezione di ossigeno puro, al recupero termico dall’upgrading.

La cumulabilità degli incentivi

Gli incentivi pubblici previsti per la realizzazione dell’impianto, per il progetto di ricerca e l’immissione in rete SNAM del biometano sono cumulabili con i CIC, così come stabilito dal decreto biometano del 2 marzo e dalla procedura Operativa GSE.

Il biometano nel settore dei trasporti

Il biometano è uno dei combustibili “verdi” che le normative europee e italiane (come la Sen, Strategia energetica nazionale) comprende nell’elenco delle fonti di alimentazione alternative, in grado di abbattere le emissioni e di contribuire alla decarbonizzazione dei trasporti.

L’immissione nella rete SNAM del Biometano per autotrazione è un importante passo verso la realizzazione degli obiettivi di economia circolare.

Il decreto biometano

Non a caso, lo scorso 2 marzo, il ministero dello Sviluppo economico ha varato un decreto ad hoc: stabilisce un sistema di incentivi per la produzione in Italia di biometano e la sua promozione nel settore dei trasporti. Un’alternativa all’uso dei carburanti fossili altamente sostenibile e dalle enormi potenzialità: stando alle stime del Cib, il nostro Paese è grado di produrre, entro il 2030, fino a 10 miliardi di metri cubi l’anno di biometano, di cui 8 miliardi da materiale agricolo, contro gli attuali 2,8 miliardi.

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